Sala della Società Filarmonica

8 giugno 2021

Trento

Schumann: 6  Studien in kanonischer  Form  op. 56 trascritti da Debussy per due pianoforti

Debussy: En blanc et noir per due pianoforti

Rachmaninov: Suite n. 2 op. 17 

The interpretation of the Beethoven concerto by Luca Buratto (and here I must apologize because I did not know him!!) was of excellent quality, able to capture all aspects of the maturity of the Bonn composer with an elegant phrasing and at the same time never manieristic.

Giovanni Neri - Kurvena (Un sito irriverente e libero che recensisce gli eventi musicali) - 

Bologna, Italy, November 26, 2022

Luca Buratto al Teatro Delfino per il Festival MiTo

Il pianista milanese Luca Buratto ieri sera ha impaginato un programma di straordinario interesse, eseguendo brani di compositori quali Chopin, Adès (1971), Couperin e Ravel. Una scelta ben strutturata dove in una prima parte l'alternanza di alcune Mazurche del grande polacco - op.7.n1, op. 24 n.2, Tre Mazurche op.50- alle Tre Mazurche op.27 di Thomas Adès ha evidenziato, oltre ai celebri brani chopiniani, le qualità espressive del compositore inglese che partendo dai colori e dagli accenti di Chopin, riscrive, con un personale e riconoscibile linguaggio, i suoi brevi ed espressivi brani. Dopo i primi meritati applausi del pubblico presente in sala, Buratto ha proposto Les folies françoises ou Les dominos di François Couperin, dodici barocche variazioni sul tema della follia spagnola, cui ha fatto seguito in modo continuo, la celebre Suite di Maurice Ravel Le tombeau de Couperin (1914-17), brano che con una scrittura dal sapore "antico" riscopre il collega francese nato ben due secoli prima. Buratto ha ancora una volta dimostrato le sue eccellenti qualità d'interprete. La perfezione nei dettagli, la chiara visione complessiva dell'insieme sonoro, in un contesto di equilibri decisamente strutturati e misurati, ha reso alta la qualità delle sue interpretazione. Oltre all'ottimo Chopin delle Mazurche, eseguite quasi di getto, decisamente valida la restituzione delle mazurche contemporanee, datate 2009, di Adès. Il convincente Couperin ha poi trovato una straordinaria continuazione nella suite di danze di Ravel, eseguita con fluidità e chiarezza espressiva nei pur rapidi andamenti, ben sei dal Prelúde iniziale alla Toccata finale. Un eccellente concerto quello ascoltato, con due rarità nei bis concessi: prima Schumann e poi ancora Adès. Da ricordare a lungo!

 

Cesare Guzzardella - Corriere.bit - Milano, Italy, September 22, 2021

SINGAPORE - Violinist Tang Tee Khoon is getting physical. This month, she will be performing Beethoven's 10 complete sonatas for piano and violin - a feat so strenuous that she hired a personal trainer to prepare her.

Since August last year, she has been working out thrice a week with intensive exercises such as climbing flights of 60-storey stairs.

The sonatas add up to a total of four hours when played back to back. Tang, 37, will be performing them alongside Italian pianist Luca Buratto, 29, over the course of four intimate evening concerts on Jan 8 and 9.

"I think it's rare that you get to experience live all 10 sonatas performed in a set chronologically over two nights, for sure. It's a bit of a bucket-list item for me," says Tang, the protege of Donald Weilerstein, founding first violinist of the Cleveland Quartet.

"I won't perform a work unless I know it's with the right partner," she adds. "Buratto is a very strong pianist, who is musically mature despite his young age."

The concert, Beethoven250 Live @ Esplanade, is the first live performance after two years for the non-profit Chamber Music and Arts Singapore (CMAS).

Formerly known as the Tang Tee Khoon Grand Series, it started out as a concert series that originated from a debut recital by Tang in 2009. In July 2020, it registered as a non-profit company limited by guarantee and achieved charity status in June last year.

The name change denotes Tang's desire to involve more Singapore musicians in the charity's work while keeping up its international standards.

Throughout the pandemic, the charity has stayed active. In August 2020, it launched The Glasshouse, a virtual interactive chamber arts platformfor audiences of all ages.

Beethoven250 Live @ Esplanade belatedly honours the German composer's 250th birthday, which fell in 2020 but which CMAS could not celebrate because of pandemic restrictions on live performances.

Besides Tang's concerts, the charity is holding two sold-out interactive concerts for children aged six and below and aged six to 12 respectively on Jan 8. It held another three concerts on Dec 18 last year at the Asian Civilisations Museum's Shaw Foyer.

While CMAS' online initiatives will not be ceasing any time soon, Tang is excited to be performing for a live audience again.

Out of the 10 sonatas, she says her current favourite is the last one, composed at the cusp of Beethoven's late and heroic periods. "I was practising a couple of days ago and it felt so much like my cup of tea. You hear Beethoven coming to this point where he is more accepting of his current position in life."

 

Goh Tze Yi - The  Straits Time - Singapore, January 06, 2022

L'Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Hannu Lintu per Bartók e Schumann

[...] Un ottimo pianista quale il milanese Luca Buratto ha sostenuto la parte solistica avendo chiarissimamente in testa la visione completa del difficile brano, caratterizzato da grande virtuosismo ma anche da momenti di pacato lirismo come nell'intenso Adagio religioso centrale. L'ottima direzione del finlandese Hannu Lintu, con resa chiara in tutte le sezioni orchestrali, ha sostenuto con efficacia l'eccellente interpretazione di Buratto, in un lavoro caratterizzato da una scrittura tonale ricca di contrasti, dove soprattutto l'elemento ritmico costruisce fraseggi articolati, marcati moto bene dal solista, con perfezione tecnica e discorsività profonda. Applausi calorosi ai protagonisti e ottimo il bis solistico con l'amato Schumann ed il primo dei Fantasiestucke op.12. Applausi calorosi al termine ai protagonisti.

 

Cesare Guzzardella - Corriere.bit - Milano, Italy, May 08, 2022

Luca Buratto a Villa Necchi Campiglio
I concerti organizzati dalla Società del Quartetto di Milano nell'ampio spazio coperto - ex tennis- di Villa Necchi Campiglio hanno trovato ieri, nel tardo pomeriggio, il pianista milanese Luca Buratto. Affermato nel panorama concertistico internazionale, Buratto ha impaginato un programma particolarmente vario con Brani di Schumann, Debussy, Janáček, Adès, Crumb e Bartók. Tredici lavori in un programma denominato Nella notte studiato dal pianista in modo intelligente, per un'esecuzione senza soluzione di continuità, in modo da sembrare come una grande suite dove i brani, pur essendo di autori diversi e distanti nel tempo tra loro di oltre 150 anni, sono resi in stile unitario, con un clima coloristico complessivo ben adeguato al clima notturno. Cinque i brani di Schumann, quattro quelli di Debussy, eseguiti in ordine sparso tra gli autori di minore notorietà come Thomas Adès (1971) e il suo Berceuse, da The Exterminating Angel o di George Crumb (1929-6/02/2022) con Dream Images da Makrokosmos, o di compositori eseguiti, ma meno dei primi, come Janáček e il suo Le nostre serate da Sul sentiero di rovi o Bartók con Musica notturna da All'aria aperta. Insomma un programma suggestivo che unifica momenti compositivi differenti e che si è concluso con lo splendido In der Nacht dai Fantasiestüke op.12 di Schumann. Applausi calorosi dopo il silenzio assoluto, in uno spazio-tennis al completo. Generoso Buratto nel concedere tre validi bis:Janáček con Buonanotte  da Sul sentiero di rovi, Debussy  Chiaro di luna da Suite bergamasca 
 e l'amato Schumann con l'ultimo dei Canti dell'alba. Bravissimo!

 

Cesare Guzzardella - Corriere.bit - Milano, Italy, February 06, 2022

Photography by Clarence Aw & Colin Way

Website Design by Daniela Massarani